La Regione Basilicata “promuove e favorisce l’attivazione di gruppi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili nonché l’istituzione di comunità energetiche rinnovabili” (L.R. n. 12/2022).
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un’associazione di persone fisiche o giuridiche che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti di uno o più soggetti appartenenti alla CER.
La CER è un soggetto giuridico autonomo il cui obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai propri soci o membri o alle aree locali in cui opera.
Come realizzare una CER? Per realizzare una Comunità Energetica Rinnovabile basta seguire pochi passaggi chiari.
- Si parte dall’individuare un gruppo di persone o realtà – famiglie, imprese, enti pubblici – che si trovano nella stessa zona (cabina primaria) e vogliono condividere l’energia prodotta da un impianto rinnovabile.
- Una volta definito il gruppo, si sceglie o si progetta l’impianto (di solito fotovoltaico) che fornirà l’energia alla comunità.
- A questo punto è necessario creare una forma giuridica che rappresenti la CER e ne gestisca le decisioni. La CER, infatti, è un soggetto giuridico autonomo, dotato di un proprio statuto (che deve contenere dei requisiti minimi), tipicamente costituita in forma di associazione, fondazione di partecipazione, cooperativa o altra forma giuridica.
- Si stabiliscono poi le regole interne: come si ripartisce l’energia, come si entra o si esce dalla comunità, quali obiettivi si vogliono perseguire.
- Quando tutto è pronto, la CER viene registrata sul portale del GSE, che attiva il servizio di valorizzazione dell’energia condivisa e riconosce gli incentivi previsti dalla normativa.
- Da lì in avanti, la comunità può iniziare a produrre, condividere e monitorare la propria energia rinnovabile, generando benefici economici, ambientali e sociali per tutti i partecipanti.