Il mercato del Gas Naturale

Il Gas Naturale copre un quarto circa del fabbisogno mondiale di energia primaria. Il suo peso è atteso in aumento nei prossimi 20 anni per effetto del progressivo aumento dell'impiego dello stesso per la produzione di energia elettrica a discapito del nucleare.

Il mercato europeo è il più importante con circa 538 miliardi di mc (2010). La produzione di gas è limitata ai giacimenti dei Mari del Nord che servono Regno Unito, Olanda e paesi nordici.  La restante parte di Europa soddisfa il proprio fabbisogno prevalentemente con importazioni dalla Russia e dal Nord Africa.

In Italia il gas naturale copre circa il 35% del fabbisogno di energia e nei prossimi anni è probabile che possa superare il consumo di petrolio attualmente al 40%.

consumi energia primaria

Figura 1: Consumi di Energia Primaria in Italia (1926-2009).

Nel 2010 il consumo nazionale di gas in smc di 83,10 miliardi di mc è stato  coperto con il 90% da gas importato. Alla produzione nazionale di 8,4 mld (6,1 in mare e 2,3 a terra) ha contribuito il gas della Val d’Agri con oltre 1 mld di mc (pari a circa il 12% della produzione nazionale e al 45% della produzione di gas a terra).

Il mercato del Gas Naturale presenta delle peculiarità rispetto alle altre commodity per effetto delle sue caratteristiche strutturali:

  • Viene trasportato attraverso Gasdotti che legano fornitori e acquirenti;
  • Occorrono investimenti elevati per realizzare i gasdotti;
  • Gran parte delle importazioni di gas avvengono con contratti chiamatiTake or pay”  dove il compratore si impegna a comprare gas naturale per periodi considerevoli, a prescindere dall’effettivo fabbisogno, con prezzi agganciati all’andamento del petrolio.

Per meglio comprendere le caratteristiche del mercato del gas è necessario capire la struttura della filiera del gas. Dal momento della produzione al momento del consumo finale, il gas passa attraverso le seguenti fasi:

  1. Approvigionamento. Il gas è importato o prodotto. La produzione comprende gli studi geologici finalizzati all'individuazione dei giacimenti e la successiva estrazione. Sulla produzione vigila il Ministero dello Sviluppo Economico attraverso l'UNMIG (Ufficio Nazionale Minerario Idrocarburi e Georisorse). L'importazione riguarda l'acquisto all'estero, prevalentemente Russia e Algeria, di quantitativi di gas. L'acquisto avviene prevalentemente con contratti di lungo periodo (mediamente di circa 20 anni) con la clausola "Take or pay", in base alla quale l'acquirente è tenuto a corrispondere comunque, interamente o parzialmente, il prezzo di una quantità minima di gas prevista dal contratto, anche nell'eventualità che non ritiri tale gas. 
  2. Stoccaggio e dispacciamento. L'attività di stoccaggio riguarda la conservazione, in genere in giacimenti di gas esauriti, di scorte di gas da utilizzare nei momenti in cui l'approvigionamento è inferiore al consumo. L'andamento delle riserve stoccate  è ciclico con picchi all'inizio dell'inverno, quando vengono costituite le scorte per alimentare il risaldamento delle abitazioni, e minimi all'inizio della primavera. L'attività di dispacciamento è strettamente legata con quella di stoccaggio e consiste nella gestione coordinata della produzione, dello stoccaggio dei transiti sulla rete per garantire un corretto equilibrio tra domanda e offerta di gas. 
  3. Trasporto. Il trasporto del gas avviene attraverso una rete di gasdotti ad alta e media pressione. Il trasporto di gas rappresenta una fase molto delicata in quanto i gasdotti passano in territori di diversi stati i quali potrebbero interrompere il flusso per motivi politici o altro. In Italia Snam Rete Gas possiede il 97% della rete ad alta pressione e gestisce la rete nazionale che porta il gas dalle frontiere fino alle reti di gasdotti locali. L'alternativa all'utilizzo dei gasdotti è rappresentata dal GNL (Gas Naturale Liquefatto), ottenuto attraverso un processo di raffreddamento e condensazione che consente di ridurre il volume specifico del gas di 600 volte. Per essere riportato allo stato gassoso è necessario un impianto di rigassificazione, che riporta il gas in forma gassosa per essere immesso nella rete nazionale di trasporto. In Italia sono operativi due impianti a Panigallia e Rovigo.
  4. Distribuzione. Il gas proveniente dalla Rete Nazionale, passa quandi alle reti di gasdotti locali a bassa pressione gestite da società di distribuzione locale del gas. Queste si occupano della consegna fisica agli utilizzatori finali.  
  5. Vendita. Con la vendita l'utente finale stipula un contratto con un venditore, titolare del gas ma non delle infrastrutture nelle quali il gas transita e, attraverso la bolletta, remunera tutte le altre fasi della filiera. 

filiera gas

Per un approfondimento sul tema si rimanda relazione Annuale AEEG sullo stato dei servizi e sull’attività svolta, che contiene interessanti approfondimenti anche sull’energia elettrica.

Sul tema dello stoccagio si consiglia la lettura dell'INDAGINE CONOSCITIVA SULL’ATTIVITÀ DI STOCCAGGIO DI GAS NATURALE a cura dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dell'AEEG.

 

 

 

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Centrale committenza4 100

Rinnovabili PA3 100

 

Patto Sindaci 100

fesr 100

Valorizzazione gas3 100

Come aderire 100bis

Piedone 200